Questi ultimi mesi sono stati abbastanza sfortunati dal punto di vista dei viaggi. Con quattro cancellazioni a partire dal 2022 (il sud dell’Inghilterra in treno, Londra, Barcellona e Los Angeles), ho pensato di dover fare qualcosa nella speranza di invertire la tendenza ed evitare, incrociando le dita, di dovermi ritrovare ad annullare prenotazioni alberghiere, ristoranti e treni all’ultimo minuto.
Non so se la situazione migliorerà, perché d’altra parte la sfortuna è sempre in agguato, ma almeno voglio provare a cambiare alcune delle cose fatte in passato e che mi hanno lasciata con un pugno di mosche.
I miei propositi per il prossimo anno: niente biglietti aerei né guide di viaggio tra gli auto-regali di Natale
Di solito in questo periodo ho già iniziato ad acquistare gli auto-regali di Natale, che solitamente sono cose legate ai viaggi. Ma ho deciso di smettere, perché mi sono resa conto che, negli ultimi anni, ogni volta che mi sono regalata un biglietto aereo per Natale, poi per qualche motivo il progetto è andato in fumo. È successo con Siviglia: la compagnia ha cancellato il volo per il quale mi ero auto-regalata i biglietti, poi di nuovo con Barcellona l’anno scorso, quando ho dovuto annullare il viaggio il giorno prima della partenza.
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E, più di recente, con il viaggio a Los Angeles che finalmente si stava trasformando in realtà lo scorso dicembre, quando avevo comprato i biglietti che avevo poi messo sotto l’albero insieme a tre guide sulla città che si sono rivelate molto valide ma completamente inutili, visto come sono andate le cose. Per cui, d’ora in poi, quando deciderò di comprare un biglietto aereo, non aspetterò più un’occasione come il Natale o un compleanno. Servirà? Ve lo farò sapere se e quando riuscirò a partire.
I miei propositi per il prossimo anno: niente voli con scalo
Dopo il fiasco di Los Angeles, dove non sono mai arrivata a causa del ritardo del volo da Milano a Londra e della mancata riprotezione da parte di British Airways, mi viene la pelle d’oca al pensiero di dover prenotare un volo con scalo. Non penso di riuscire ad affrontare l’idea di dover perdere una coincidenza per via del traffico aereo, del maltempo o di uno sciopero e di essere rimandata a casa, rinunciando alla mia vacanza.

Nemmeno se il tempo della coincidenza è di tre ore, come doveva essere nel mio caso, nemmeno se si tratta di una compagnia di bandiera che in teoria dovrebbe garantire una soluzione per i passeggeri. Quindi d’ora in poi, almeno fino a quando non avrò superato il trauma, niente voli con scalo. So che è un po’ limitante per quanto riguarda la scelta di una meta, ma tant’è.
I miei propositi per il prossimo anno: vacanze di agosto al mare
Potrà sembrare poco avventuroso, ma preferisco non dover affrontare una disavventura come quella di agosto che ha fatto sì che la mia vacanza di una settimana si trasformasse in una giornata a Londra. Non voglio correre di nuovo questo rischio, sicuramente non il prossimo anno, anche perché non credo a quelli che dicono che ogni imprevisto debba essere considerato un’opportunità. Come fare a considerare un’opportunità il ritardo di un volo e la conseguente cancellazione di un viaggio?

Il prossimo agosto non voglio ritrovarmi nella stessa situazione. La settimana di vacanza la trascorrerò a Viserbella, in Romagna, dove sono già stata diverse volte. Non è esotico, non è fancy, non è avventuroso, ma almeno ci arrivo in macchina e ho la garanzia di trascorrere un po’ di giorni in assoluto relax e senza preoccupazioni. Per scoprire mete più lontane ci sarà tempo durante qualche weekend o ponte. Almeno per il 2025, e poi si vedrà.
I miei propositi per il prossimo anno: niente borse comprate con l’idea di usarle per un viaggio specifico
L’anno scorso, in primavera, avevo messo gli occhi sulla borsa Croissant di Lemaire. Appena l’avevo vista, avevo pensato che sarebbe stata perfetta per il mio viaggio a Los Angeles: la chiusura a zip l’avrebbe resa sicura anche nelle zone più affollate e sui mezzi di trasporto, la forma insolita sarebbe stata cool anche per uscire la sera o per un aperitivo sul rooftop dell’hotel, e il colore blu scuro si sarebbe abbinato alla perfezione ai capi di abbigliamento che pensavo di portare con me.
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Quindi non ho resistito: me la sono auto-regalata per il compleanno. Già mi immaginavo tra le strade di West Hollywood con la mia Croissant a tracolla, gli occhiali da sole e una t-shirt bianca: il tutto avrebbe fatto molto quiet luxury. Invece ha fatto solo epic fail. Quando l’ho ricevuta mi è venuta in mente una sola parola: perché? Tracolla troppo spessa, forma troppo particolare che rendeva impossibile sistemare gli oggetti essenziali in maniera ordinata. Insomma, un flop. Fortunatamente l’ho potuta restituire, ottenendo un rimborso nel giro di pochi giorni. D’ora in poi se comprerò una borsa non sarà in previsione di un viaggio, ma con l’idea di indossarla quando voglio, appena la ricevo.
Mi aiuteranno questi buoni propositi a migliorare l’andamento dei miei progetti di viaggio per il 2025? Incrociate le dita per me.