Packing cubes, organizer da valigia, cubi da imballaggio: tanti nomi diversi per indicare i famosi sacchetti da utilizzare quando ci prepariamo a partire per un viaggio. Secondo tanti travel blogger e influencer, sarebbero un articolo senza il quale è impossibile anche solo pensare di fare la valigia. Per tanto tempo ho resistito alla tentazione, poi mi sono lasciata influenzare anche io e ho deciso finalmente di provarli.
È stata una decisione saggia? Mi ha cambiato la vita? La risposta non è univoca: in parte sì alla prima domanda, no alla seconda.
La verità sugli organizer da viaggio: i vantaggi
Il vantaggio innegabile dei packing cubes è evidente: permettono di suddividere il contenuto della valigia o dello zaino in categorie: i pantaloni in un organizer, le t-shirt in un altro, l’abbigliamento intimo in un altro ancora. Così sarà facilissimo trovare quello che stiamo cercando senza svuotare il bagaglio. Se poi il pannello superiore è in rete o in materiale trasparente, possiamo vedere facilmente cosa c’è dentro ogni cubo.
C’è chi li trova utili per dividere i capi in base all’outfit, ma questo non fa per me. Apprezzo però il fatto che permettano di tenere separati i vestiti, evitando che entrino in contatto con altri capi già usati o che si macchino nel caso in cui lo shampoo o la crema per il corpo dovessero fuoriuscire dai contenitori. Inoltre, con gli organizer da valigia possiamo fare a meno di utilizzare armadi e cassetti degli hotel, nel caso non fossimo sicuri della loro pulizia.
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Essendo disponibili in set di varie misure, possiamo utilizzare gli organizer più idonei ai capi che vogliamo portare con noi, oltre a poter scegliere quelli con le dimensioni che meglio si adattano al nostro bagaglio, sia che si tratti di un trolley, sia che si tratti di uno zaino.
La verità sugli organizer da viaggio: i contro
Se mi dite che i packing cubes permettono di organizzare meglio il contenuto del nostro bagaglio sono d’accordo, ma se mi dite che occupano meno spazio, allora mi sento di dire che non è così. Se la fisica non è un’opinione, è facile immaginare come due corpi occuperanno inevitabilmente più spazio di uno: se mettessi solo i capi di abbigliamento nel mio bagaglio, avrei uno strato in meno. I travel organizer aggiungono materiale (e peso) allo zaino o al trolley: un aspetto da tenere in considerazione se viaggiamo con le compagnie low cost, che hanno regole molto rigide sulle dimensioni dei bagagli a mano.
Per di più, siccome gli organizer da valigia sono stati riempiti con vestiti ripiegati o arrotolati, sono poco flessibili: questo fa sì che sia difficile inserirli negli spazi vuoti della valigia o dello zaino, cosa che si riuscirebbe a fare più facilmente utilizzando i capi più piccoli come “tappabuchi”.
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Aiutano a prevenire le pieghe di maglie, pantaloni e di tutto il resto? Secondo me no, perché per sistemare nei packing cubes i capi di abbigliamento occorre schiacciarli un po’, e il risultato inevitabile è che le cose ne usciranno più stropicciate, soprattutto se usiamo gli organizer a compressione o sottovuoto.
Se per di più non abbiamo la pazienza di arrotolare ogni capo o di ripiegarlo secondo il metodo di Marie Kondo, allora sarà ancora più difficile sistemare in ogni organizer le cose che abbiamo intenzione di portare con noi in viaggio.
La verità sugli organizer da viaggio: per che tipo di viaggio non li consiglio
Dopo averli provati quando sono andata a Belfast e quando ho cercato invano di raggiungere Los Angeles lo scorso agosto, sono giunta alla conclusione che non siano adatti a tutti i tipi di viaggio. Non lo sono se ho in programma una vacanza in cui penso di trascorrere tante notti nello stesso hotel. In questo caso, tanto vale svuotare la valigia all’arrivo e sistemare i vestiti nell’armadio, in modo da non dover rovistare tra i capi di abbigliamento ogni giorno al mattino e alla sera.
La verità sugli organizer da viaggio: per che tipo di viaggio li consiglio
I packing cubes possono essere utili in quei viaggi in cui cambio spesso hotel o in cui ho in programma di dormire fuori casa una o due notti. In questo caso, eviterò di svuotare lo zaino appena arrivata, riuscendo comunque a trovare con facilità quello che sto cercando.

Così si risparmia anche la fatica di dover ripiegare e rimettere tutto nel bagaglio dopo nemmeno ventiquattro ore.
Sicuramente sono un’ottima soluzione se l’ordine vi trasmette tranquillità.
Cosa ne pensate degli organizer da viaggio?