Prima di partire per Madrid, temevo che mi capitasse di nuovo quello che era successo con Praga, città che volevo vedere da tempo e che invece mi ha delusa profondamente. Avrei dovuto visitare la capitale spagnola a settembre, ma poi sono stata costretta a cambiare le date. A quel punto ho scoperto che per qualche strano allineamento dei pianeti, quella settimana gli alberghi costavano un occhio della testa. Le premesse non erano delle migliori e tutto mi faceva pensare a una sorta di maledizione di Praga pronta ad accompagnarmi anche in questo viaggio.

E invece no, per fortuna. Madrid mi è piaciuta, anche se il tempo a disposizione è stato poco e non siamo riusciti a vedere tutto quello che avevamo in lista. Ma per fortuna è facile da raggiungere, quindi ci saranno altre occasioni per conoscerla meglio.
Come fare a organizzare un viaggio a Madrid: il volo
Madrid è ben collegata alla maggior parte degli scali italiani ed europei, sia dalle compagnie low cost che da quelle di linea. Per il nostro viaggio abbiamo scelto Iberia, dato che ci sono ben due voli al giorno anche dall’aeroporto di Torino Caselle, e per di più con orari cristiani. Ottimo il prezzo di poco meno di cento euro a testa per un volo di andata e ritorno con bagaglio a mano.
Come fare a organizzare un viaggio a Madrid: i mezzi di trasporto
Siamo pigri, per cui abbiamo deciso di prendere un taxi dall’aeroporto all’albergo, anche perché la tariffa fissa di trenta euro è abbastanza conveniente per due persone. Avremmo potuto anche utilizzare la metropolitana, cambiando alla fermata di Nuevos Ministerios e, da qui, prendere un’altra linea fino a Tribunal, ma non ne avevamo voglia. Al ritorno, con Uber abbiamo speso poco più di venti euro.

Durante il nostro soggiorno, abbiamo praticamente camminato ovunque in modo da poter vedere meglio la città, anche se in metropolitana avremmo potuto comodamente raggiungere i luoghi di interesse che volevamo vedere. Abbiamo utilizzato Uber in alcune occasioni per spostarci verso destinazioni meno comode, come lo stadio Santiago Bernabéu, e la domenica sera per andare a cena.
Come fare a organizzare un viaggio a Madrid: cosa vedere
Come sempre in tutte le grandi città, la scelta di cosa vedere dipende dai gusti personali e dal tempo che si ha a disposizione. Siamo rimasti a Madrid parte del sabato, tutta la domenica e il lunedì mattina, per cui abbiamo dovuto rinunciare a certi posti, ma volevamo trascorrere del tempo senza una meta precisa tra i quartieri di Chueca e Malasaña. Prima di partire avevo in mente un’immagine di Madrid e, in questi barrios, ho trovato esattamente quello che mi aspettavo.

Abbiamo ovviamente fatto una tappa a Plaza Mayor, alla Puerta del Sol e lungo la Gran Vía, ma abbiamo anche scelto di dedicare un po’ di tempo allo shopping e un paio di ore alla visita del Santiago Bernabéu, lo stadio del Real Madrid. Poi non poteva mancare il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, dove non volevo perdermi la Guernica di Picasso. Qui bisogna preventivare almeno due-tre ore di permanenza, consapevoli che comunque si riuscirà a vedere solo una parte delle opere. D’obbligo anche una tappa al mercato delle pulci El Rastro, che si svolge ogni domenica mattina.
Come fare a organizzare un viaggio a Madrid: dove dormire
L’hotel che ho prenotato a Madrid non era il primo della mia lista dei preferiti, e nemmeno il secondo. A dirla tutta, non compariva neanche nella top ten che avevo creato prima di comprare il biglietto aereo. Quando ho confermato la partenza, non c’è stato verso di trovare una stanza libera in un albergo decente e a un prezzo accettabile, così sono stata costretta a ripiegare su un ostello. Per la prima volta in vita mia.
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Ma avevo un punto fermo al quale non ho voluto rinunciare, ovvero la zona in cui prenotare, che doveva a tutti i costi essere Chueca. Avevo scelto questo quartiere per tutta una serie di motivi, e si è rivelato all’altezza delle aspettative. Quello che le ha invece superate è stato il Bastardo1 Hostel, struttura per la quale nutrivo pochissime speranze e che invece è stata la scelta perfetta, al punto tale da farmi cambiare idea su questo tipo di sistemazione.
Come fare a organizzare un viaggio a Madrid: dove mangiare
La nostra esperienza della cucina madrilena potrebbe riassumersi in poche parole: abbiamo mangiato benissimo, con porzioni abbondanti, e abbiamo speso pochissimo. A partire dai mercati, da quello più turistico di San Miguel al più popolare di San Antón, dove si mangia e si beve scegliendo dagli stand e prendendo posto ai tavoli comuni.
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Anche i locali veri e propri (bar e bodegas) sono stati un bellissima sorpresa: ambiente rustico, piatti della tradizione, personale gentilissimo e costi davvero ridicoli se paragonati a quelli di altre capitali europee. L’unico rimpianto è quello di non aver provato i famosi churros della Chocolatería San Ginés, ma sarà per la prossima volta.