Malta era nella mia lista dei desideri da un po’, ma il progetto di organizzare un viaggio in quest’isola tra la Sicilia e la costa nordafricana si è concretizzato solo quando ho scoperto dell’esistenza di un volo diretto dall’aeroporto di Torino. Per di più, il prezzo era davvero ottimo, quindi non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione.
Così, lo scorso autunno, demoralizzata dalla cancellazione della vacanza a Los Angeles di agosto, ho deciso che avrei inaugurato il 2025 con un viaggio che sognavo da tempo.

Come fare a organizzare un viaggio a Malta: il volo
Con voli dalla maggior parte degli scali italiani, Malta è molto facile da raggiungere. Nel nostro caso, abbiamo prenotato un biglietto da Torino all’aeroporto internazionale di Malta spendendo settanta euro a testa con Ryan Air, con il solo bagaglio a mano. Comodissimi anche gli orari, con il volo di andata nel primo pomeriggio di sabato e rientro il lunedì sera. In questo modo, abbiamo sfruttato due giornate intere a Malta, e qualche ora il giorno in cui siamo arrivati.

Come fare a organizzare un viaggio a Malta: i mezzi di trasporto
La capitale Valletta è ben servita dai mezzi pubblici, che non abbiamo però mai utilizzato, innanzitutto perché nella capitale ci si può spostare ovunque a piedi. E poi i taxi, sia quelli pubblici sia quelli che si possono prenotare tramite app come Uber e Bolt, sono molto efficienti e, soprattutto, molto economici. Per raggiungere il centro dall’aeroporto, abbiamo utilizzato il servizio di Malta Taxi, al costo fisso di diciannove euro.
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Anche per raggiungere Mdina e Marsaxlokk, a meno di quindici chilometri dalla capitale, abbiamo prenotato degli Uber, spendendo poco più di dieci euro a tratta.
Come fare a organizzare un viaggio a Malta: dove dormire
La scelta delle strutture alberghiere nelle quali soggiornare è davvero molto ampia e variegata: ostelli, appartamenti, hotel di catene internazionali, con prezzi che accontentano le esigenze di tutti. Prima di partire avevo letto tanti articoli che consigliavano Sliema o St. Julian’s perché più economiche, ma in realtà ho trovato molte soluzioni a un ottimo prezzo anche a Valletta.

Così ho scelto per il mio soggiorno The Cumberland, un hotel nel centro storico della capitale. Si tratta di un albergo contemporaneo in uno stabile del XVI secolo, che conserva tutto il fascino dell’epoca, ma con il vantaggio dei comfort moderni. Camere spaziosissime e di design, e posizione centralissima da cui a piedi è possibile raggiungere le principali attrazioni della città.
Come fare a organizzare un viaggio a Malta: cosa vedere
A seconda del tempo che si ha disposizione, si potranno includere tra le cose da vedere anche le isole di Gozo e Comino, facilmente raggiungibili in traghetto. Dato il tempo limitato a nostra disposizione, abbiamo preferito dedicarci a Valletta, prevedendo anche due tappe nelle vicine Mdina e Marsaxlokk.

Probabilmente avremmo potuto anche includere le Tre Città di Vittoriosa, Senglea e Cospicua, ma volevamo trascorrere del tempo tra le strade della capitale, camminando con calma da un’attrazione all’altra.
Come fare a organizzare un viaggio a Malta: dove mangiare
Nonostante le dimensioni abbastanza ridotte di Valletta, ho trovato un’altissima concentrazione di trappole per turisti. Una cosa purtroppo abbastanza diffusa ormai in tante città, ma qui i locali con le fotografie, i nomi dei piatti in cinque lingue e i buttadentro che cercano di metterti in mano un menu si susseguono in maniera fastidiosa. Il rischio di finire a mangiare un piatto di spaghetti con i gamberi del supermercato è davvero alto.

Per la scelta dei posti dove mangiare mi sono affidata ai consigli della guida Michelin, prenotando per il sabato sera da Guzé Bistro e per i pranzi di domenica e lunedì da Grain Street (ci siamo trovati talmente bene la prima volta da decidere di tornare il giorno dopo). Non è andata così bene la domenica sera con Angela’s Valletta, ristorante consigliato da qualche blog di viaggi: niente di terribile, ma non ha retto il confronto con gli altri due.
Come fare a organizzare un viaggio a Malta: varie ed eventuali
Nonostante le dimensioni ridotte, quest’isola del Mediterraneo ha avuto un ruolo molto importante nella storia, con l’annessione alla Sicilia nel XIII secolo, la cessione all’Ordine dei Cavalieri di Gerusalemme nel 1500 e l’occupazione delle truppe napoleoniche nel 1798. Dal 1814, Malta divenne parte dell’Impero Britannico, da cui ottenne l’indipendenza solo nel 1964. Gli eventi storici hanno influenzato innanzitutto la lingua: si parla inglese, ma anche un po’ di italiano, e il maltese è un mix curioso di arabo, italiano, siciliano e inglese.

La guida è ancora a sinistra, come nel Regno Unito, e anche le prese elettriche sono le stesse della Gran Bretagna, quindi sarà necessario portare un adattatore. La valuta utilizzata è l’euro, e le carte di credito vengono accettate ovunque, anche per pagare i taxi e nei piccoli negozi di alimentari. L’influenza dei popoli che si sono avvicendati sull’isola è ancora visibile soprattutto nella sua cucina, che ha tratti tipici della gastronomia siciliana e di quella araba.
Malta è la meta ideale per una breve vacanza di un paio di giorni, soprattutto durante il periodo di bassa stagione: è facilmente raggiungibile dall’Italia, è estremamente economica e le temperature sono gradevoli durante i mesi più freddi.