Natale 2023: i miei auto-regali

Alla fine i regali più belli sono quelli che facciamo a noi stessi. Ricordo ancora quando il mio compagno, secoli fa, mi regalò un paio di orecchini che probabilmente anche mia nonna avrebbe trovato fuori moda: la mia espressione aprendo la scatola deve aver tradito il mio stato d’animo perché, da allora, ha smesso di […]

Alla fine i regali più belli sono quelli che facciamo a noi stessi. Ricordo ancora quando il mio compagno, secoli fa, mi regalò un paio di orecchini che probabilmente anche mia nonna avrebbe trovato fuori moda: la mia espressione aprendo la scatola deve aver tradito il mio stato d’animo perché, da allora, ha smesso di farmi regali a sorpresa. Così, anche quest’anno, mi sono comprata quello che volevo trovare sotto l’albero.

In parte sono regali che hanno a che fare con i viaggi, in parte no, ma si trattava proprio di quello che desideravo.

I miei auto-regali di Natale: il biglietto per il viaggio di agosto

Con i prezzi dei voli che aumentano in maniera esponenziale, non è mai troppo presto per iniziare a pensare alle vacanze di agosto. E visto che questa meta la sogno dai tempi del liceo, ho deciso che era giunta l’ora di prenotare il biglietto aereo. Non rivelo la destinazione per il semplice motivo che dopo diversi viaggi cancellati negli ultimi anni, di cui l’ultimo appena un paio di settimane fa, questa volta vorrei tenere lontana la sfortuna.

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Temevo che mi sarebbe costato un rene (anzi due, considerando anche il biglietto del mio compagno), ma in realtà il costo dell’economy con la possibilità di scegliere i posti a sedere si è rivelato accessibile, considerando la destinazione.

I miei auto-reagli di Natale: il caban di lana

Fino a qualche tempo fa lo chiamavo cappotto corto o giacca lunga, poi ho scoperto che il nome corretto per la giacca di lana, in genere blu scuro e di taglio maschile e con abbottonatura a doppio petto è caban (o peacoat). Da allora è diventata un’ossessione. Ho una giacca di pelle, un paio di blazer, svariati cappotti di lana, ma mi mancava il caban. L’ho cercato disperatamente online, ma ogni volta rinunciavo perché o il prezzo era inavvicinabile, oppure perché c’era qualche dettaglio che non mi convinceva.

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Fino a quando un sabato pomeriggio l’ho visto nella vetrina di un negozio di Mondovì, non lontano da casa mia. Sono entrata solo per vederlo da vicino e ho capito subito che era perfetto: leggermente oversize, sfoderato, nella tonalità blu notte che cercavo. E per di più realizzato da Paltò, un’azienda di Lucca a gestione famigliare, specializzata nella produzione di cappotti di lana. Così non ho saputo resistere alla tentazione.

I miei auto-regali di Natale: la borsa che avevo già (ma che avevo venduto)

L’idea di utilizzare in viaggio alcune delle borse della mia collezione a volte mi preoccupa un po’: temo di schiacciarle, di sporcarle, di rovinarle, così spesso mi capita di partire con una shopper di stoffa nella quale metto la borsetta. Non proprio comodo, lo ammetto. Poi un giorno, qualche mese fa, dopo aver visto la pubblicità di un brand che conosco già da tempo, ho deciso di sbirciare le novità sul sito internet. E ho trovato lei, la borsa perfetta anche in viaggio: piccola, morbida e resistente. Ma mi sono detta che no, non era il caso.

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E pensare che fino a un paio di anni fa ne avevo già una della stessa marca, di un bel colore rosso sgargiante, che però mi ha stancata quasi subito. Così lo scorso ottobre, a Madrid, ho deciso di entrare nel negozio monomarca solo per dare un’occhiata. Lei era lì che mi aspettava su uno scaffale. Piccola, di un bel nero. Un pacchetto che al ritorno ho messo sotto l’albero.

I miei auto-regali di Natale: la guida di viaggio luxury

Forse ero tra le poche a non saperlo, ma ho scoperto solo di recente che Louis Vuitton pubblica guide di viaggio. Magari lo avevo sentito dire ma, trattandosi di un brand troppo sgargiante per i miei gusti, non ho mai approfondito l’argomento. Fino a quando, poco dopo aver prenotato il biglietto per il viaggio di agosto, ho iniziato a cercare qualche guida diversa dalle più note.

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Le Louis Vuitton City Guides comprendono diversi titoli dedicati a varie destinazioni, e sono realizzate in un formato che ricorda i diari di viaggio di un’epoca passata. Contengono una serie di consigli su cosa vedere, dove mangiare, dove dormire e fare shopping, non solo con elementi luxury, ma anche per le tasche di noi comuni mortali.

Avete anche voi l’abitudine di farvi dei regali di Natale? Cosa vi siete “auto-regalati”?

Cover photo by Joanna Kosinska on Unsplash