Come già altre volte, anche per questo viaggio primaverile ho scelto una meta per un motivo molto banale: il biglietto aereo costava poco. A inizio anno, avevo cercato su Google Flights le mete con voli diretti a meno di cento euro e, tra le destinazioni, ecco sbucare fuori Bucarest. Non ci ero mai stata ed ero curiosa di vedere dal vivo il mix di architettura Liberty, neoclassica e brutalista, quindi perché no.

Organizzare un viaggio a Bucarest è semplice ed economico, e non saranno necessari più di un paio di giorni per conoscere la città.
Come fare a organizzare un viaggio a Bucarest: il volo
L’aeroporto internazionale di Bucarest, a meno di venti chilometri dal centro della città, è raggiungibile in un paio di ore circa da diversi scali italiani con compagnie low cost. Nel nostro caso, abbiamo scelto lo scalo di Bergamo Orio al Serio, anche se si trova a quasi tre ore di macchina da casa, per il semplice motivo che non ci sono voli diretti da Torino.

Nemmeno in questo caso Ryanair ci ha delusi, con un prezzo di settanta euro a persona con il solo bagaglio a mano. A proposito di bagagli, le politiche della compagnia si sono inasprite ma non riguardano chi viaggia con lo zainetto da cabina, dato che le misure massime consentite restano sempre di 40x20x25.
Come fare a organizzare un viaggio a Bucarest: i mezzi di trasporto
L’unico mezzo pubblico che abbiamo utilizzato è stato l’autobus della linea 100, che parte dal terminal delle partenze dell’aeroporto e permette di raggiungere la centralissima Piata 21 December 1989, a cinque minuti a piedi dal quartiere Lipscani. Il biglietto può essere acquistato e pagato in contanti alla biglietteria accanto alla fermata del bus (poi va convalidato a bordo), oppure con carta di credito direttamente sull’autobus. Il costo è di tre lei rumeni, che equivalgono a sessanta centesimi di euro, e il tempo di percorrenza di circa mezz’ora.

Esistono cinque linee della metropolitana, in aggiunta alle svariate linee di autobus, ma non abbiamo mai usufruito dei mezzi pubblici perché abbiamo sempre camminato ovunque: si può fare, ma il sabato abbiamo totalizzato venti chilometri, quindi è importante avere un paio di scarpe comode.
Per quanto riguarda i taxi, funzionano molto bene sia Bolt che Uber, che abbiamo utilizzato due volte la sera dopo cena, spendendo meno di cinque euro, e per raggiungere le terme, che sono lontane dal centro (la spesa è stata di circa dieci euro).
Come fare a organizzare un viaggio a Bucarest: dove dormire
Per questa mini vacanza a Bucarest abbiamo scelto il Moxy Old Town, un albergo della catena Marriott-Bonvoy. Ottima la posizione, in zona centrale, che permette di raggiungere a piedi la maggior parte dei luoghi di interesse, o le fermate dei mezzi pubblici per chi volesse utilizzarli.

Si tratta di un hotel moderno, con elementi di design che lo rendono particolare. Le camere sono molto spaziose e luminose, con bagni pulitissimi e dotati di tutto l’occorrente. La colazione a buffet è inclusa nel prezzo, che si aggira intorno ai cento euro a notte per la stanza doppia.
Come fare a organizzare un viaggio a Bucarest: dove mangiare
La cucina rumena non mi ha colpito in maniera particolare. Ho visto tanti ristoranti che espongono menù acchiappa turisti: zuppe economiche, grigliate miste e patatine fritte. Quello che ci si aspetterebbe di mangiare in gita scolastica. Così, la ricerca in questo caso è stata più complessa del solito.
La prima sera abbiamo scelto Mahala, nel quartiere Uranus, praticamente alle spalle del palazzo del Parlamento. Buona la scelta dei piatti e la qualità, ma peccato per le porzioni pantagrueliche che ci hanno impedito di finire tutto. Ho trovato giusto il prezzo di quasi quattrocento lei (circa ottanta euro in due) per quello che abbiamo mangiato.
È andata meglio il sabato sera da Noeme, nel quartiere ebraico, zona un po’ fuori mano ma dal fascino a metà strada tra il decadente e il trasandato. All’interno il locale è molto curato e accogliente, e il menù offre una scelta limitata di piatti, cosa che apprezzo sempre molto perché solitamente denota qualità e attenzione per i dettagli.

I piatti che abbiamo ordinato (luccio al forno e polpo cotto a bassa temperatura) si sono rivelati eccellenti: delicati, ma allo stesso tempo con accostamenti inaspettati. Il conto è più salato, a circa seicento lei in due per due piatti, un dolce e due bicchieri di vino, ma ne vale assolutamente la pena data l’esperienza particolare.
Da tenere presente che a Bucarest i prezzi sono generalmente contenuti, ma quando si tratta di mangiare, allora le cose cambiano, soprattutto se ci si vuole viziare un po’ in qualche locale particolare, evitando i ristoranti turistici.
Come fare a organizzare un viaggio a Bucarest: cosa vedere
In tutta onestà, a Bucarest non c’è molto da fare. So che sarà un’affermazione impopolare ma, a meno di voler entrare in almeno dieci chiese ortodosse, un giorno intero e qualche ora saranno più che sufficienti per esplorare questa città.
Nel nostro caso, ci siamo limitati a guardare il palazzo del Parlamento dall’esterno e a farci impressionare dalla sua mole, ad entrare solo in una chiesa, ovvero la Cattedrale Patriarcale dei santi Costantino ed Elena, e a cercare palazzi belli con dettagli brutti.

Cosa fare dunque a Bucarest o, meglio cosa abbiamo fatto? Abbiamo visto le piazze più note (non le elenco, tanto si trovano tutte su Wikipedia), abbiamo camminato tra le strade di Lipscani, abbiamo cercato edifici brutalisti accanto a palazzi in stile Liberty e neoclassico, prima nel quartiere armeno e poi a Cotroceni, ci siamo rilassati alle terme e abbiamo mangiato e bevuto al Bucharest Street Food Festival.

Come fare a organizzare un viaggio a Bucarest: come pagare
La moneta ufficiale della Romania è il leu rumeno, che equivale a venti centesimi di euro. Abbiamo deciso di non utilizzare gli uffici di cambio dell’aeroporto perché la commissione è davvero alta, per cui abbiamo prelevato a un bancomat una volta arrivati in centro. Direi che è stato quasi superfluo perché abbiamo fatto fatica a spendere l’equivalente di cento euro, dato che è possibile pagare ovunque con carta di credito o bancomat.
Siete già stati a Bucarest? Cosa avete apprezzato di questa città?