Gli hotel in cui ho dormito nel 2024

Come nel 2023, anche quest’anno ho deciso di fare il punto degli alberghi in cui ho dormito nei viaggi degli ultimi mesi. In teoria questa lista doveva includerne almeno altri tre, quelli del viaggio a Los Angeles, che poi purtroppo è stato cancellato. Se n’è però aggiunto uno a sorpresa all’aeroporto di Heathrow, che tutto […]

Come nel 2023, anche quest’anno ho deciso di fare il punto degli alberghi in cui ho dormito nei viaggi degli ultimi mesi. In teoria questa lista doveva includerne almeno altri tre, quelli del viaggio a Los Angeles, che poi purtroppo è stato cancellato. Se n’è però aggiunto uno a sorpresa all’aeroporto di Heathrow, che tutto sommato non è stato male come pensavo.

Neanche in questo caso si tratta di una classifica, ma semplicemente di un elenco in ordine cronologico degli hotel che ho prenotato nel 2024.

Gli hotel in cui ho dormito nel 2024: The Pilgrm, Londra

Per il primo viaggio del 2024 siamo tornati a Londra, città in cui siamo stati innumerevoli volte e dove abbiamo provato diverse strutture. Le nostre preferite in assoluto sono The Culpeper e The Buxton, due pub di Shoreditch con camere ai piani superiori. Ma in occasione di questo viaggio mi sono lasciata tentare da una pubblicità sui social e ho scelto The Pilgrm.

Si cambia completamente zona, questa volta: da East London ci spostiamo a Paddington, più comoda per i mezzi di trasporto ma decisamente meno affascinante. In alcuni casi, se si hanno pochi giorni a disposizione, può avere senso scegliere un hotel in una zona ben collegata alle linee della metropolitana, come nel caso di quella di The Pilgrm, in modo da ridurre i tempi per gli spostamenti.

The Pilgrm Londra bagno

Tuttavia non siamo rimasti delusi da questa struttura a gestione famigliare situata in un’edificio d’epoca che, oltre alle settantatré camere, ha a disposizione degli ospiti una caffetteria e un bar aperti anche a chi non soggiorna nell’albergo. Pareti in boiserie, opere d’arte esposte nelle aree comuni e nelle stanze, un’attenzione particolare alla sostenibilità e all’ambiente: queste le caratteristiche che lo rendono speciale.

Oltre alle camere molto spaziose con dettagli retrò e diversi elementi di design che non passano inosservati. Ma soprattutto non passa inosservato il bagno, dalle dimensioni degne di un albergo a quattro stelle.

Ottima anche la colazione, servita nella sala del bar al primo piano. Ho apprezzato molto il fatto che non ci fosse un buffet, ma un menu dal quale ordinare cibo e bevande.

Gli hotel in cui ho dormito nel 2024: Bullitt Hotel, Belfast

Con Belfast avevo un conto in sospeso dal 2020, quando ero stata costretta a cancellare un viaggio programmato proprio nel periodo della pandemia. Quando finalmente ho potuto riprogrammare la partenza, ci tenevo che tutto fosse perfetto, a partire dalla scelta dell’albergo. Non è stato un processo lungo e laborioso come al solito, perché ho trovato nel Bullitt Hotel quello che cercavo.

La posizione centrale era un requisito fondamentale, perché sapevo che avremmo preferito spostarci a piedi, e la vicinanza del Bullitt Hotel al Cathedral Quarter è stata determinante. Come sempre, cercavo una struttura con camere confortevoli e di design, con buon rapporto qualità-prezzo in proporzione ai prezzi mediamente alti che ho trovato online per altre strutture di livello simile o addirittura inferiore.

The Bullitt Belfast room

La camera prenotata ha soddisfatto tutte le mie aspettative: spaziosissima, con elementi decorativi moderni e post-industriali che si adattano bene all’edificio che un tempo era adibito allo stoccaggio delle merci. Il letto super king size, l’ampia vetrata affacciata sul cortile e il bagno spazioso sono stati altri elementi che mi hanno fatto apprezzare questa struttura.

Ottima anche la colazione, servita nel locale di uno dei ristoranti dell’albergo. Non c’è il classico buffet da albergo, ma si ordina da un menu, che offre opzioni dolci e salate, sia calde che fredde. Questo è un altro aspetto che mi piace sempre molto perché così non devo assistere alle scene tristissime degli ospiti che si abbuffano al buffet solo perché hanno pagato e pensano di poter mangiare fino all’ultimo biscotto.

Gli hotel in cui ho dormito nel 2024: Thistle Hotel Terminal 5, Londra Heathrow

Probabilmente non sarei mai capitata al Thistle Hotel Terminal 5 dell’aeroporto di Heathrow se non mi fossi trovata nella situazione di agosto: coincidenza per Los Angeles persa, nessuna riprotezione da parte della compagnia aerea, che non è nemmeno stata in grado di fornirci una sistemazione alberghiera per la notte. Trovare una stanza in questo hotel è stato l’unico aspetto positivo di quella brutta disavventura.

Avendo prenotato su Booking dopo le nove di sera direttamente dalla hall degli arrivi dell’aeroporto, non nutrivo grosse speranze verso questo albergo di una catena internazionale. E invece mi sono dovuta ricredere.

Thistle Hotel Heathrow

Nonostante l’aspetto anonimo dall’esterno (immaginate un parallelepipedo di vetro, acciaio e cemento), l’interno si è rivelato accogliente e dotato di tutto quello di cui si possa avere bisogno in una circostanza del genere. Ristorante e bar con cucina aperta fino alle undici di sera, negozio che vende beni di prima necessità, e collegamento tramite navetta al terminal.

Le camere sono un po’ fuori moda, come tutta la struttura, ma molto spaziose e, soprattutto, estremamente pulite. La nostra stanza, al piano terra, aveva tutti i comfort necessari per la notte, oltre a una macchinetta per il caffè Nespresso. Un aspetto molto importante è stata la presenza dei vetri tripli, che ci ha permesso di dormire nonostante la vicinanza alla pista dell’aeroporto.

Molto apprezzate anche la gentilezza degli addetti alla reception e la colazione abbondante servita nel bar dell’albergo a partire dalla mattina presto.

Gli hotel in cui ho dormito nel 2024: Hotel Praktik Vinoteca, Barcellona

Durante gli ultimi viaggi a Barcellona avevo scelto due hotel della catena locale Praktik, che conta un totale di cinque strutture in città. Mi ero trovata benissimo, e quindi ero curiosa di provare un terzo albergo, l’Hotel Praktik Vinoteca. Come gli altri, anche questo ha un tema predominante che, come è facile intuire dal nome, è il mondo del vino e della produzione vinicola.

I due vantaggi principali di questo albergo sono la posizione centralissima, nel quartiere dell’Eixample (da cui a piedi si raggiungono comodamente la Rambla, Plaça de Catalunya e il Barri Gótic), e il prezzo vantaggioso. Rispetto al costo medio degli hotel in tante altre capitali europee, la tariffa di cento euro per la camera standard con colazione inclusa è davvero ottima.

Hotel Praktik Vinoteca Barcellona reception

Tuttavia, la stanza dell’Hotel Praktik Vinoteca è di livello leggermente inferiore rispetto a quella delle altre due strutture Praktik in cui avevo dormito in precedenza. Ho notato meno attenzione per i dettagli, innanzitutto, e la mancanza del balcone, che invece era presente sia al Praktik Bakery che al Praktik Garden.

Detto ciò, la camera è abbastanza spaziosa per un soggiorno di un paio di notti, anche se non ho apprezzato in maniera particolare la disposizione del bagno, suddiviso in due stanze lungo il corridoio: una per la doccia, e un’altra per il WC e il lavandino. Una soluzione che sicuramente ottimizza gli spazi ma che non trovo mai comoda.

Buona la colazione, che viene servita nella sala comune che si affaccia su uno spazioso patio esterno. La scelta non è delle più ampie, con il buffet che offre opzioni dolci e salate, oltre a succhi di frutta e bevande calde.

Dove avete dormito nel 2024? Posti degni di nota o alberghi da dimenticare?